Metà frullatore, metà bicicletta. Non è una figura mitologica, ma la moda che impazza già da qualche anno nel Nord Europa e negli Stati Uniti. La Smoothie Bike o Bike Blenders, coniuga la bicicletta, il mangiare sano, l’esercizio fisico, la produzione e l’utilizzo di energia sostenibile. Basta infatti una pedalata da un minuto in sella a questa stravagante cyclette per ottenere un gustoso frullato.

Anche in questo caso la bicicletta si dimostra molto più che un semplice mezzo di trasporto. I suoi utilizzi sono svariati, le emozioni che accende variegate. Le due ruote sono altresì in grado di suscitare l’interesse delle persone e da fungere da catalizzare sociale.

Per niente trascurabile l’aspetto ludico, la Smoothie Bike ha una valenza istruttiva. Oltre che dispensare vitamine, insegna a prepararsi da soli uno smoothie e rende consapevoli i suoi utilizzatori che l’energia per azionare gli elettrodomestici può essere autoprodotta con metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono a repentaglio la natura e a costo zero.

Nel 2009, l’idea venne da Peddler’s Wagon, che pubblicò sul suo catalogo online lo Stationary Bike Blender Kit,un frullatore azionato dalla bici. Per farlo funzionare bastava montarlo sul portapacchi o comunque al di sopra della ruota posteriore e fissarlo seguendo le istruzioni. Il frullatore però va usato quando la bici è collegata ad un sistema di rulli, non per strada.